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martedì 4 Ottobre 2022

Luglio 2015 il più CALDO di sempre

Andando a ritroso nel tempo, nel 2015 abbiamo avuto una configurazione barica molto simile a quella dell’estate in corso, ossia con diverse rimonte dell’anticiclone africano che portarono la colonnina di mercurio a raggiungere i 40°C su molte zone del nord tra Piemonte, Lombardia ed Emilia.

Fu un mese di luglio da bollino rosso su tutta l’Italia, il più caldo dal 1880 ad oggi, in Puglia e Basilicata la fiammata africana si fece sentire soprattutto dal 12 luglio fino al 25. Questo il racconto tratto dalla “Rubrica di MeteoMurge” dell’estate 2015.

Puntuale come un orologio svizzero, dal primo luglio il caldo si è impadronito del Mediterraneo. Di matrice africana, l’anticiclone estivo ha prima interessato l’Italia del nord e poi quella centro-meridionale, isole comprese. L’aria bollente proveniente direttamente dal deserto del Sahara ha portato le colonnina di mercurio a raggiungere e superare i 40°c in Puglia e Basilicata. Infuocate le settimane dal 12 al 25 luglio, quindici giorni di caldo ed afa che hanno provocato disagi al corpo a causa dell’alto tasso di umidità nell’aria e della scarsa ventilazione. Un clima da solleone, un luglio nel pieno del suo irraggiamento solare. L’eccezionalità di questo mese è rappresentata dalla durata del bel tempo e del caldo, non ci hanno quasi mai lasciati, salvo rari episodi di maltempo durante le ore pomeridiane. Ad Altamura e dintorni da segnalare il temporale del 13 luglio, che ha scaricato una decina di millimetri di acqua e il forte rovescio di pioggia di venerdì 24, con presenza di chicchi di grandine, che non hanno provocato danni alle culture. La mancanza di piogge purtroppo va ad incrementare il deficit degli invasi lucani, in crisi d’acqua in questa stagione estiva particolarmente torrida. Dal fronte incendi per fortuna non si segnalano grossi roghi sul comprensorio appulo-lucano, solo sterpaglie bruciate spente prontamente dai Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale dello Stato. Giunti quasi al giro di boa, l’estate 2015 è da considerarsi tra le più calde degli ultimi 40 anni, con uno scarto superiore di +2/+3 gradi rispetto alla media trentennale di riferimento 1981-2010. E’ seconda solo all’estate rovente del 2003. Niente di tragico, inopportuno gridare allo sconvolgimento climatico, in estate deve fare caldo, così come fa freddo in inverno, e quest’anno le stagioni si sono susseguite come Natura vuole.

L’anomalia complessiva media a livello nazionale è stata pari a +2.30°C, scarto vicinissimo a quello dell’estate 2012 che era risultata poco più calda con un’anomalia di +2.41°C. Resta invece lontana ed inarrivabile l’estate del 2003, quando l’anomalia del trimestre da giugno ad agosto fu addirittura di +3.76°C. Ricordiamo che l’estate 2015 ha avuto il luglio più caldo di sempre.

La Redazione