Gli aggiornamenti modellistici non lasciano spazio a dubbi: prime prove tecniche d’inverno al centro-sud Italia, grazie ad una “goccia fredda” in quota in viaggio dalla Polonia verso le sponde dell’Adriatico. Individuata l’esatta traiettoria nelle ultime 48 ore dai principali GM (Global Models), proprio a sottolineare l’imprevedibilità dell’atmosfera, in queste ore la perturbazione si muove in direzione Triveneto, e tra mercoledì sera e venerdì 15 novembre sentiremo gli effetti su Puglia e Basilicata.
Da un paio di giorni sui nostri territori s’avverte un’aria più rigida, i cieli sono spesso nuvolosi e affluisce aria fredda dai Balcani. Domani, mercoledì 13 novembre, ci attende qualche breve piovasco in mattinata e nel primo pomeriggio, specie in Basilicata e sulla Puglia centro-settentrionale. Tempo variabile sul metapontino e Salento. Questo è giusto l’antipasto della prima fase del peggioramento che si concretizzerà dalla tarda serata fino alle prime ore di giovedì.
Infatti la goccia fredda (G), come una palla da bowling, farà strike lungo l’Adriatico portando con sé un carico di piogge e un sensibile calo delle temperature. Le precipitazioni interesseranno dapprima il foggiano in serata, poi nella notte tra mercoledì e giovedì, si sposteranno tra l’Alta Murgia, il barese, materano e tarantino. Nella mattinata di giovedì 14 novembre avremo temporanee schiarite sui settori centro-settentrionali, invece continuerà il maltempo sul Salento.

Cadrà manna dal cielo per l’agricoltura, si registreranno tanti accumuli over 20 millimetri. E non finisce qui: in serata/notte arriveranno altre precipitazioni, anche di forte intensità sul potentino, foggiano e barese, a causa dell’insistenza della saccatura sulle nostre regioni, la quale richiamerà aria ancora più fredda dai Balcani.

Infine venerdì 15 novembre si replica di nuovo: tramontana sostenuta, pioggia battente e clima invernale. Graduale miglioramento da dopo il tramonto. Giubbotti pesanti e termosifoni accesi: le massime localmente non supereranno i 10 gradi sulle zone collinari pugliesi e aree appenniniche. E arriverà la neve sui monti lucani al di sopra dei 1200-1300 metri.
La Redazione