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martedì 4 Ottobre 2022

INVERNO a singhiozzo: BREVI episodi FREDDI e LUNGHE pause MITI

Siamo quasi giunti alla fine dell’inverno meteorologico che terminerà il 28 febbraio e manca poco più di un mese all’inizio della nuova stagione astronomica. In realtà l’aria di primavera si è fatta già sentire in diverse occasioni sul nostro territorio, basta dare un’occhiata alle temperature massime degli ultimi due giorni e scopriamo valori oltre i 18-19°c sul Tavoliere, primo entroterra barlettano e sulla piana metapontina tra Puglia e Basilicata. Anche la Natura dà segnali di risveglio anticipato, le mimose sono già fiorite così come i mandorli presenti sulla bassa Murgia barese.

La stagione invernale ha vissuto una serie di stop&go dettati da un pattern barico abbastanza ripetitivo e consolidato, che ha visto – e tutt’ora mantiene le stesse caratteristiche – un Vortice Polare accelerato alle alte latitudini e un coriaceo campo di alta pressione posizionato sull’Europa occidentale. Questa configurazione ha determinato un inverno disastroso sul Nord Italia, due mesi senza precipitazioni, oltre a temperature elevate sulle Alpi e tanto inquinamento in Pianura Padana, mentre il Sud e le Isole hanno beneficiato di veloci ondulazioni artiche che hanno portato brevi fasi di maltempo con piogge in pianura e neve in alta collina e montagna.

Da dicembre ad oggi è mancata l’irruzione continentale, che di solito si verifica almeno una volta l’anno sul lato Adriatico, quella che attraversa i Balcani e si riversa sulle nostre regioni, seguita da aria siberiana e da instabilità diffusa a carattere nevoso fin sulle coste. Ci siamo andati vicino a fine gennaio, quando una perturbazione carica di gelo e neve ci ha sfiorati andando poi a colpire in pieno Grecia e Turchia. Di lì in poi si sono susseguiti altri impulsi artici che hanno causato un veloce calo delle temperature, piogge sparse e nevicate oltre i 7-800 metri sui Monti Dauni, Gargano, Appenino lucano ed Alta Murgia. Più in basso assenza totale di scenari innevati, a parte qualche fiocchettata coreografica sulle Murge baresi e Valle d’Itria. E poi tanto vento, dal libeccio alla tramontana con raffiche fino a 90km/h.

E anche febbraio sembra andare in questa direzione, almeno fino alla seconda decade. Inverno in pausa dunque, anzi i modelli prospettano il ritorno dell’autunno e poi di nuovo anticiclone. Il campo di alta pressione proteggerà ancora per qualche giorno il comprensorio appulo-lucano, salvo disturbi nuvolosi e pioviggini intermittenti tra sabato e domenica. Le temperature, sempre nel week-end, perderanno un paio di gradi portandosi su valori più consoni al periodo: massime intorno ai 12-15°c e minime comprese tra 5 e 8°c.

Ad inizio settimana, come già anticipato, avremo un tempo di stampo autunnale per l’arrivo di una saccatura di aria fresca atlantica che porterà (finalmente!) un pò di pioggia sulle pianure del Nord e neve sulle Alpi. Successivamente, seppur molto attenuata e poco organizzata, la perturbazione attraverserà il centro-sud dando il via ad una fugace fase di maltempo tra lunedì 14 e mercoledì 16.

Puglia e Basilicata vedranno ben poco, al limite acquazzoni sparsi qua e là e foschie notturne, a seguire è prevista ancora una volta l’espansione dell’alta pressione che garantirà cieli soleggiati, aumento termico fino a 20°c e tepore marzolino per il prossimo fine settimana.

La Redazione