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martedì 4 Ottobre 2022

L’inverno non molla: un timido sole tra pioggia, freddo e neve

Reset barico a fine febbraio e agli inizi di marzo ci ritroviamo l’inverno sotto casa. L’anticiclone delle Azzorre, defilato più ad ovest tra Penisola Iberica ed Inghilterra, permette alle correnti fredde da est di avanzare verso l’Italia determinando brevi ma continui peggioramenti del tempo di stampo invernale.

E il prossimo arriverà nel week-end, in particolare nella giornata di sabato e prime ore di domenica, quando un minimo di bassa pressione sul mar Tirreno richiamerà aria fredda dai Balcani accompagnato da nuvolosità diffusa ed instabile (in foto). Il fronte freddo in quota scivolerà lungo la Puglia e la Basilicata, dando luogo a piogge in pianura e zone costiere, mentre sui rilievi cadrà nuovamente la neve fino a quote medie (5-700 metri). Sembra quasi un remake della passata irruzione.

Nel dettaglio: domani le temperature subiranno un sensibile calo, in particolare sul foggiano, barese, dorsale murgiana e alto tarantino, oltre a tutta la Basilicata, portandosi su valori tipici di fine gennaio, ossia massime comprese tra 5 e 8°c e minime notturne intorno a 1-3°c, localmente sotto zero sulle zone interne. Qualche grado in più sulla fascia costiera adriatica e penisola Salentina. Il vento sarà in rinforzo dai quadranti settentrionali.

Sul fronte precipitazioni, invece, sin dalle prime ore di sabato ci saranno piogge sul Tavoliere e barlettano in estensione, nel corso della mattinata, a tutta la Puglia centrale e materano. Quota neve prevista inizialmente intorno ai 6-700m sui rilievi del Gargano, Subappennino Dauno e Vulture-melfese, in calo tra pomeriggio-sera fino ai 5-600m dell’Alta Murgia e colline materane, qui con scarso accumulo. La perturbazione, in serata, ce la ritroveremo sui settori meridionali pugliesi e metapontino, dove insisteranno rovesci di pioggia anche intensi, neve copiosa sui Monti del Pollino.

In nottata e fino alle prime luci dell’alba di domenica, son previsti gli ultimi deboli fenomeni sui settori centro-meridionali pugliesi, nevosi oltre i 400m sul barese e Valle d’Itria, in seguito assisteremo ad un graduale miglioramento atmosferico e la giornata trascorrerà con cielo da poco nuvoloso a nuvoloso su gran parte delle due regioni, ma l’aria si manterrà rigida. Sensazione di freddo accentuata da una ventilazione sostenuta di maestrale.

Tregua stabile destinata a durare poco, infatti già da lunedì si ipotizza l’arrivo un altro affondo artico di natura continentale, quindi più freddo nei bassi strati, in grado di portare gelo e nevicate fino a quote basse anche sulle nostre regioni. Situazione da monitorare attentamente nei prossimi giorni.

È molto probabile che questa fase fredda continentale si prolunghi per tutta la prossima settimana (10-12 marzo), si è aperta la porta dell’est grazie ad un anticiclone ben posizionato sulla Scandinavia.

Dunque, la primavera può attendere, marzo “pazzerello” sembra voler eseguire gli ordini del Generale Inverno.

La Redazione