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martedì 4 Ottobre 2022

Frutti spontanei d’agosto: è tempo di more e fichi d’india

La prima acqua d’agosto è inverno recita il detto popolare, oppure acqua d’agosto olio e mosto. Proverbi rispettati in pieno, nei giorni scorsi di pioggia ne è caduta abbastanza. 

Nelle ultime settimane d’estate, tra le offerte spontanee che la natura ci invita a raccogliere in passeggiate in campagna, abbiamo more e fichi d’india. Le prime ricche di antociani come frutti rossi svolgono una azione antiinfiammatoria e antiossidante molto spiccata contro i radicali liberi, oltre ad essere energetici e ricchi di potassio e minerali.

I fichi d’india (attenzione nel coglierli – premunirsi di un guanto) nella varietà verdi o rossi, questi ultimi più ricchi di vit. C, contengono fibre, zuccheri buoni, carotenoidi, potassio, antociani, calcio e magnesio. Hanno potere antidiabetico, antiinfiammatorio, idratante, dissetante e svolgono una importante azione regolarizzante le funzioni intestinali contro la stipsi, sempre mangiati in quantità moderate.

Con le more si preparano gustose crostate o altri tipi di dolci e con i fichi d’india ottime degustazioni rienergizzanti e reidratanti consumati anche lontani dai pasti, come antidoto alla calura e alla spossatezza durante le ondate di caldo afoso.

A cura di Giovanni Incampo – cardiologo