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lunedì 15 Aprile 2024

Aria di primavera, tempo di allergie

Sotto l’azione del vento di marzo in belle giornate soleggiate, si diffondono i pollini delle piante in fioritura primaverile fino a maggio: cipresso, parietaria, graminacee, ulivo, betulla, ecc.

In soggetti predisposti si possono creare reazioni allergiche con sintomi respiratori: tosse, starnutazione, rinorrea, lacrimazione, fotofobia, prurito nasale. È rara la reazione grave con broncospasmo, tosse e dispnea che richiede il soccorso medico. Con presidi farmacologici a base di basse dosi di cortisone e antistaminici, questi sintomi sono ben governabili.

Tra le sostanze naturali che incidono di più in caso di allergia, figurano: la quercetina, flavonoide rintracciabile in diverse alimenti come capperi, mirtilli, cipolle e mele. La vitamina C che placa il rilascio di istamina in caso di contatto con gli allergeni. Può essere assimilata attraverso frutta o integratori. Il ribes nero, arbusto legnoso appartenente alla famiglia delle Grossulariaceae. È considerato il migliore degli antistaminici naturali perché esercita azione antinfiammatoria simil-steroidea, capace di modulare la risposta del sistema immunitario.

Le sostanze che si sprigionano nell’aria sono inoffensive, è la risposta di alcuni individui ad essere esagerata. Esiste anche una immunoterapia specifica per ogni allergene, una sorta di vaccino che desensibilizza l’individuo sottoponendolo alla somministrazione di dosi crescenti della sostanza responsabile, in modo da ridurre la reattività e i sintomi.

A cura di Giovanni Incampo – cardiologo