Quando si parla di colesterolo, si pensa subito a qualcosa di dannoso. In realtà, il colesterolo non va demonizzato: è una sostanza fondamentale per la vita. Partecipa infatti ai processi di rinnovamento cellulare, alla sintesi degli ormoni sessuali e surrenalici, alla produzione dei sali biliari e delle vitamine D e K, oltre a svolgere un ruolo come riserva energetica.
Il problema nasce quando i suoi livelli nel sangue diventano eccessivi, soprattutto a carico della frazione LDL, favorendo il deposito nelle pareti delle arterie.
Uno studio danese recente ha osservato che dopo le festività natalizie i livelli di colesterolo risultano mediamente più alti del 20% in nove persone su dieci, segno di quanto l’alimentazione e lo stile di vita incidano rapidamente sul nostro metabolismo.
Rimedi naturali: da dove iniziare
Prima di ricorrere ai farmaci — quando non siano presenti patologie cardiovascolari importanti — alimentazione e stile di vita rappresentano il primo vero trattamento.
Alimenti utili per ridurre il colesterolo
La tradizione alimentare mediterranea e la medicina naturale suggeriscono il consumo regolare di:
- Legumi, ricchi di fibre che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo intestinale
- Alliacee come aglio, cipolla e porri, con effetti antinfiammatori e protettivi per i vasi sanguigni
- Soia e derivati, utili per la riduzione del colesterolo LDL
- Olio extravergine di oliva, fonte di grassi buoni e sostanze antiossidanti
- Pesce, soprattutto quello azzurro, ricco di omega-3
- Carciofo e decotto di foglie di carciofo
Il carciofo merita una menzione particolare: contiene cinarina, una sostanza che stimola la produzione e il deflusso della bile. Poiché la bile è ricca di colesterolo, favorirne l’eliminazione aiuta a regolarne i livelli nel sangue.
L’abitudine di bere acqua e limone può sostenere la digestione, mentre alimenti come miele e curcuma apportano sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, utili nel contesto di una dieta equilibrata.
I valori da tenere sotto controllo: conoscere i propri numeri è fondamentale
Nei soggetti sani:
- Colesterolo totale: intorno a 200 mg/dl
- HDL (colesterolo “buono”): oltre 50 mg/dl
- LDL (colesterolo “cattivo”): sotto 110 mg/dl
Nei pazienti con cardiopatia o ad alto rischio cardiovascolare i valori consigliati sono più rigorosi:
- Colesterolo totale inferiore a 200 mg/dl
- LDL inferiore a 55 mg/dl
- HDL superiore a 55 mg/dl
- Trigliceridi inferiori a 120 mg/dl
Movimento: il farmaco naturale più potente
L’attività fisica regolare è uno dei mezzi più efficaci per migliorare il profilo lipidico.
Aiuta ad aumentare il colesterolo HDL, ridurre i trigliceridi e migliorare la salute delle arterie.
Anche una semplice camminata veloce per 30 minuti al giorno può fare la differenza se praticata con costanza.
Il ruolo protettivo dell’aglio
Tra i rimedi naturali più studiati, l’aglio mostra effetti interessanti:
- contribuisce al controllo della pressione arteriosa
- possiede proprietà antinfiammatorie
- contrasta l’ossidazione dell’LDL sulle pareti arteriose
Questo processo ossidativo è uno dei passaggi chiave nella formazione delle placche aterosclerotiche, perciò ridurlo significa proteggere i vasi sanguigni.
Quando i rimedi naturali non bastano
In presenza di cardiopatia, diabete o rischio cardiovascolare elevato, i soli interventi naturali possono non essere sufficienti. In questi casi il medico può prescrivere:
- Statine
- Riso rosso fermentato (che contiene sostanze simili alle statine)
- Integratori a base di berberina o bergamotto
- Nuovi farmaci come acido bempedoico
- Anticorpi monoclonali come evolocumab e alirocumab
Queste terapie sono utilizzate per raggiungere valori di colesterolo più bassi, fondamentali nella prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari.
In conclusione
Il colesterolo è una sostanza preziosa per il nostro organismo, ma va mantenuto in equilibrio.
Alimentazione corretta, attività fisica e controllo del peso sono le prime e più efficaci “medicine naturali”. I farmaci restano strumenti fondamentali quando il rischio cardiovascolare è elevato, ma la prevenzione quotidiana inizia sempre dalla tavola e dallo stile di vita.
A cura di Giovanni Incampo – cardiologo

