Con le sue proprietà nutrizionali, la carne occupa un posto importante nella piramide alimentare. Fornisce un patrimonio prezioso di proteine ad alto valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali, oltre a importanti minerali come ferro, fosforo, potassio, magnesio e zinco, fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e, in particolare, per la salute dell’apparato muscolo-scheletrico e dentario.
Chi non consuma carne deve prestare particolare attenzione all’apporto di alcuni nutrienti, soprattutto ferro, vitamina B12 e proteine, la cui carenza può favorire, nel tempo, problemi come anemia e perdita di massa muscolare (sarcopenia). La carne è infatti una delle principali fonti alimentari di vitamina B12 e contiene anche vitamina B6. Per contro, alcune tipologie di carne possono presentare quantità significative di grassi saturi e colesterolo, per cui il consumo deve essere sempre moderato e inserito in un’alimentazione equilibrata.
È noto soprattutto il contenuto di ferro eme, presente nella mioglobina e nell’emoglobina, che viene assorbito dall’organismo più facilmente rispetto al ferro non eme. Un buon contenuto di ferro si trova anche nelle carni di selvaggina.
Le carni provenienti da animali allevati all’aperto e alimentati al pascolo possono presentare caratteristiche organolettiche particolari, legate anche all’alimentazione e all’attività fisica dell’animale. Tra i piatti tradizionali del nostro territorio troviamo la coratella, il marro, gli involtini e la pecora alla r’zzaule. Ce n’è davvero per tutti i gusti, spesso accompagnati da un buon vino rosso Primitivo e da ingredienti della tradizione, come cipolla e pomodoro, che completano e valorizzano il piatto.
La carne, dunque, può far parte di una sana alimentazione, purché consumata nelle giuste quantità e con varietà, privilegiando le preparazioni più semplici e un corretto equilibrio con gli altri alimenti.
A cura di Giovanni Incampo – cardiologo

