Le condizioni climatiche e meteorologiche influenzano profondamente il nostro organismo. Le ondate di calore, gli sbalzi di temperatura, l’umidità elevata e i cambi di stagione possono modificare le abitudini alimentari, il ritmo sonno-veglia, il livello di stress e persino l’efficienza del sistema immunitario. In questo delicato equilibrio entra in gioco un protagonista spesso poco conosciuto ma fondamentale: il microbiota intestinale.
Il microbiota intestinale, oggetto di innumerevoli studi scientifici negli ultimi anni, può essere considerato un vero e proprio organo funzionale. È costituito da miliardi di microrganismi che popolano il nostro intestino e il cui patrimonio genetico prende il nome di microbioma.
Questa straordinaria comunità di batteri contribuisce a regolare lo stato di benessere del cosiddetto “secondo cervello”, rappresentato dal sistema nervoso enterico, che si estende dall’esofago al retto. Due importanti plessi nervosi, il plesso sottomucoso di Meissner e il plesso mioenterico di Auerbach, coordinano le funzioni intestinali e le sincronizzano con quelle dell’intero organismo grazie a una rete di milioni di neuroni.
Da secoli, i pastori delle regioni della Grecia e del Caucaso consumano latte fermentato, da cui derivano alimenti come il cremoso yogurt e il tradizionale kefir della Georgia. Questi prodotti, ricchi di fermenti vivi, sono stati associati a un migliore equilibrio intestinale, a una maggiore efficienza del sistema immunitario e a condizioni di benessere che hanno contribuito alla fama di longevità di queste popolazioni.
Oggi l’industria alimentare e nutraceutica produce integratori e alimenti contenenti elevate concentrazioni di fermenti lattici vivi, fino a decine di miliardi di microrganismi per capsula o per vasetto. Il loro impiego è finalizzato a contrastare gli squilibri della flora intestinale, noti come disbiosi, che possono manifestarsi con dolori addominali, meteorismo, gonfiore, astenia e diarrea.
Tra i microrganismi più studiati e utilizzati figurano il Lactobacillus casei, il Lactobacillus bulgaricus e diversi ceppi di Bifidobacterium, considerati utili per favorire il riequilibrio della flora intestinale.
Uno dei più affascinanti prodigi della natura è rappresentato proprio dall’azione di queste innumerevoli cellule batteriche “amiche”, che costituiscono una vera barriera biologica di difesa. Attraverso la loro attività metabolica e la competizione con i microrganismi patogeni, esse contribuiscono a preservare l’equilibrio intestinale, a sostenere il sistema immunitario e a migliorare lo stato generale di salute dell’organismo.
A cura di Giovanni Incampo – cardiologo

